giovedì 10 luglio 2008

Jesse Jackson insulta Obama e si scusa

Jesse Jackson, storico attivista dei diritti dei neri, pur sostenendo Obama non hamai mancato l'occasione per muovergli critiche. Lo scorso autunno, quando Obama aveva appoggiato la condanna esemplare comminata a sei studenti neri colpevoli di aver pestato un compagno bianco in Louisiana, Jackson lo aveva accusato di "comportarsi come un bianco".
Dopo la vittoriosa cavalcata delle primarie le critiche si erano placate, ma pochi giorni fa Jackson, parlando con alcuni amici e non accorgendosi che nelle vicinanze c'era una troupe giornalistica con dei microfoni accesi, si è lasciato andare a considerazioni molto dure nei confronti di Obama. Tra le altre cose lo ha accusato di "parlare con condiscendenza e superiorità" ai neri, aggiungendo anche "vorrei tagliargli le palle". La frase è andata è stata catturata per errore dai microfoni di Fox News, rimasti accesi dopo un'intervista, ed è andata in onda in diretta.

Negli ultimi due giorni Jackson è apparso praticamente in tutte le trasmissioni giornalistiche dei grandi networl per scusarsi pubblicamente e affermare che le sue critiche erano riferite solo ad un recente discorso di Obama, rinnovandogli il suo appoggio. Jackson si è scusato per aver espresso su di lui commenti molto "volgari". "Mi scuso per qualsiasi danno o disagio possa essere stato provocato da questa mia conversazione privata. Il mio sostegno alla campagna del senatore Obama è sempre profondo, completo ed inequivocabile", ha detto Jesse Jackson alla Cnn, durante la conferenza stampa appositamente convocata.
Jesse Jackson Jr., figlio del revedendo e suo erede nella lotta per i diritti civili, ha decisamente preso le distanze dall'illustre genitore "Amo mio padre, ma rifiuto decisamente queste frasi. Mi sento offeso e deluso per queste discutibili dichiarazioni. I suoi insulti al candidato Democratico - che spero sarà il nostro prossimo Presidente - contraddicono la sua coraggiosa carriera".
Il portavoce di Obama, Bill Burton, ha fatto sapere che "senza alcun dubbio Barack Obama accetta le scuse del Reverendo Jackson".

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