giovedì 4 settembre 2008

La Palin risveglia la convention del Gop

Dopo due giorni in cui la convention Repubblicana, causa uragano Gustav, si era ridotta ad una mera riunione burocratica tra delegati, elevata solo dall'intervento della First Lady Laura Bush e della aspirante First Lady Cindy McCain, la penultima giornata è stata caratterizzata dall'atteso intervento della candidata alla vicepresidenza Sarah Palin.
Intervento atteso perchè è il suo debutto sulla grande ribalta nazionale, perchè c'era curiosità di capire se e come avrebbe affrontato le controversie che la riguardano (ieri addirittura si era arrivato a parlare di una possibile rinuncia) e che stile avrebbe adottato.

La Palin si è dimostrata fin da subito una oratrice abile quanto aggressiva, ha attaccato i Democratici e la stampa e non si è fatta pregare nel difendere la sua famiglia "Nessuna famiglia è tipica. Anche la mia ha avuto gli stessi alti e bassi di ogni altra famiglia. A volte le gioie più grandi portano grandi sfide, e bambini con bisogni speciali ispirano un tipo di amore molto speciale" ha detto, riferendosi al figlio affetto dalla sindrome di Down,

Non ha fatto passare sotto silenzio neppure l'accusa di avere un amante, e ha intimato alla stampa di smettere di gettare fango sulla sua famiglia.

La Palin è poi passata all'attacco del ebrsaglio grosso, Barack Obama, suscitando ovazioni "Fare il sindaco di una piccola città è come fare l'organizzatore civico, ma con la differenza che un sindaco ha vere responsabilita. Ci sono candidati che usano il cambiamento per promuovere le proprie carriere e altri come John McCain che usano le loro carriere per promuovere il cambiamento. Obama ha scritto due autobiografie, ma nessuna legge o riforma significativa".
Ha poi parlato anche dei suoi programmi politici, in particolar modo per quanto riguarda l'energia, promettendo più centrali nucleari, più gasdotti e maggiore attenzione per le fonti di energia pulita e prodotta in USA.

4 commenti:

peter79 ha detto...

Mi è parso un discorso quello della Palin tipico di un certo modo di fare repubblicano. Aggressivo e senza scrupoli, pieno di attacchi anche conditi da bugie (Obama ha lavorato alla creazione di molte leggi durante il suo lavoro al Senato, anche con uno spirito bipartisan) e in più fortemente diretto all'elettorato ultraconservatore (gli accenni alla religione e al diritto di possedere armi). Ho i miei dubbi che questo discorso possa in qualche modo pescare nell'elettorato democratico o nei delusi clintoniani. In questo caso mi preoccupa più la dichiarazione pro McCain di Lieberman che la Palin. Anche se, ovviamente, la donna non è da sottovalutare.

Anonimo ha detto...

Credo che i punti di forza della Palin siano l'essere pratica di TV e di come si possano influenzare le masse con questo mezzo.
Oltre al far presa su elementi più viscerali e irrazionali.

La TV è ancora più influente di Internet, oggi.

Attenzione ai sondaggi!
Possono indicare delle simpatie, ma poi conta chi si muove (dalla poltrona davanti alla TV o dal PC in rete) per andare a votare.

Mi è stato riferito un parere dalla California. Obama è simpatico, ed è trendy parteggiare per lui, ma poi alla fine vincerà McCain.

Marco

Anonimo ha detto...

Credo che i punti di forza della Palin siano l'essere pratica di TV e di come si possano influenzare le masse con questo mezzo.
Oltre al far presa su elementi più viscerali e irrazionali.

La TV è ancora più influente di Internet, oggi.

Attenzione ai sondaggi!
Possono indicare delle simpatie, ma poi conta chi si muove (dalla poltrona davanti alla TV o dal PC in rete) per andare a votare.

Mi è stato riferito un parere dalla California. Obama è simpatico, ed è trendy parteggiare per lui, ma poi alla fine vincerà McCain.

Marco

Anonimo ha detto...

Anch'io temo pe Obama. E' evidente che la fetta della popolazione più reazionaria e chiusa, la cosiddetta America profonda, sta con la Palin.
Non dimentichiamo che 4 anni fa molti davano Bush come perdente ma alla fine moltissimi elettori che
solitamemye non seguono la politica andarono a votare decretando una vittoria massiccia dell'attuale preidente.
Temo che possa ripetersi questa situazione del resto non dimentichiamo che Obama è nero e a questa fetta di elttorato la cosa non va giù.

Per ultimo continuo a chiedemi dove'è finito Obama, scomparso dai mezzi di comunicazione

Democratico