martedì 9 settembre 2008

Sondaggi: la situazione dei Grandi elettori /4


Dopo la chiusura delle due convention, la situazione nei sondaggi a livello nazionale vede McCain fare un deciso salto in avanti. Per il tracker giornaliero di Gallup, dopo il discorso di accettazione della nomination McCain ha scavalcato Obama e guida per 49 a 44. Secondo un sondaggio di Gallup e USA Today, il vantaggio sarebbe invece di 4 punti, con il Repubblicano al 50%, il massimo raggiunto da quando ha conquistato la nomination. Il vantaggio raggiunge i 10 punti su un campione più ampio che non comprende solo gli elettori registrati. Il tracker giornaliero di Rasmussen vede invece i due candidati appaiati al 46%.

La situazione dei Grandi Elettori non presenta invece grandi variazioni, anche perchè per i sondaggi stato per stato occorrerà aspettare ancora qualche giorno. In generale, comunque, il trend è molto favorevole a McCain, come ampiamente previsto dopo la convention e dopo l'enorme copertura mediatica ottenuta da Sarah Palin.
Questa volta ho preso come base la mappa elettorale del New York Times, visto che quella di Pollster era praticamente uguale all'ultima che ho pubblicato.
Come si vede, il colore dominante è il rosso dei Repubblicani, ma i Democratici sono avanti negli stati con il maggior numero di voti, e quindi sono in vantaggio nel totale: 172 voti ragionevolmente certi, più 79 in cui il vantaggio è meno consistente ma comunque presente, mentre il Gop ha 133 voti elettorali solidi e 94 in cui sono in vantaggio, per un totale di 251 a 227. Per raggiungere i 270 Grandi elettori necessari, saranno quindi decisivi gli stati in bilico, ovvero i 60 voti elettorali su cui c'è ancora la massima incertezza.
I più importanti sono Michigan, Ohio e Colorado. In Michigan (17 Grandi elettori) Obama è in vantaggio di circa 2 punti secondo NY Times, mentre secondo Zogby il vantaggio è ben più ampio, 9 punti tenendo conto anche della presenza di Barr (5%) e Nader (1%).
Anche in Ohio (20 Grandi elettori) Obama ha circa due punti di vantaggio secondo i sondaggi di CNN e Quinnipiac, ma il trend è negativo.
In Colorado (9 Grandi elettori) Obama è in vantaggio di 5 punti secondo la Suffolk University, mentre sia la Quinnipiac che CNN e Time vedono McCain in vantaggio di un punto.
NY Times aggiudica la Florida a McCain (il vantaggio è attorno ai 4 punti secondo la Quinnipiac University, anche se Mason-Dixon vede Obama in ripresa) e la Virginia a Obama (2 punti di vantaggio secondo Zogby e PPP, ma i sondaggi sono precedenti alle convention e alla scelta dei vice).
Rispetto alla mappa di NY Times, Pollster dà ai Democratici 260 voti totali e vede ben 99 Grandi elettori ancora in bilico, mettendo tra gli stati ancora incerti la Florida e la Virginia, la North Carolina (dove comunque il vantaggio di McCain appare solido) oltre al Nevada e al New Mexico.
La mappa elettorale della CNN dà ai Democratici un vantaggio più ampio, ma aumenta a 106 i Grandi Elettori ancora in bilico, rendendo l'esito ancora più incerto. La CNN giudica ancora incerti i risultati in Missouri e New Hampshire, mentre assegna il New Mexico a Obama e il Montana a McCain.

2 commenti:

peter79 ha detto...

Oggi al tg5 ho sentito che Obama sarebbe di nuovo in vantaggio, ma di un punto su McCain. Mi farebbe piacere sapere la tua opinione in propsito su tutti questi sondaggi e l'effetto che hanno.

G. ha detto...

Sono solo sondaggi, vanno presi con le molle anche se sono tutti concordi nel mostrare la tendenza generale.
Per quanto riguarda il loro effetto, ora i Repubblicani credono nella vittoria e si impegneranno al massimo. Comunque entrambi i candidati hanno i loro sondaggi personalizzati, ed è a loro che danno retta più che a quelli pubblicati in questi giorni sui media