giovedì 11 settembre 2008

Tra i candidati è guerra aperta

Talmente in fretta da non lasciar modo di capire dove e quando è cominciato tutto, la campagna elettorale americana è degenerata negli ultimi due giorni, in una guerra aperta fatta di attacchi spesso violentissimi. Esattamente quel tipo di campagna che entrambi i candidati avevano sempre detto di voler evitare.
E' difficile tracciare una cronologia degli avvenimenti, tanto questi sono stati rapidi e numerosi.

Joseph Biden in una dichiarazione di lunedì ha parlato di ricerca sulle cellule staminali, citando anche i bambini nati con menomazioni - un tema entrato nell'agenda dei Repubblicani visto che Sarah Palin ha un figlio Down. "Sento dire da tutte le parti che i Repubblicani v0gliono aiutare i genitori che hanno la gioia e la difficoltà di dover crescere un figlio disabile dalla nascita. Allora, se hanno davvero questo interesse, perchè non sostengono la ricerca sulle cellule staminali?".
Il portavoce del ticket Repubblicano ha replicato "Biden ha toccato di nuovo il fondo lanciando un offensivo dibattito su chi ha maggiormente a cuore i bisogni dei bambini disabili. Tirare in ballo questi argomenti è indice di disperazione".

Ma lo scambio più duro ha avuto per protagonisti i due n° 1 dei ticket. Tutto è cominciato da questo spot di McCain, in cui si accusa Obama di aver cercato di introdurre da Senatore dell'Illinois una proposta di legge per insegnare l'educazione sessuale ai bambini delle elementari "Imparare l'educazione sessuale prima di imparare a leggere?" è il refrain dello spot.
La risposta del portavoce di Obama non si è fatta attendere
"E' vergognoso e perverso che la campagna di McCain usi una legge proposta per proteggere i bambini dalle molestie sessuali per attaccare politicamente il padre di due bambine - una posizione condivisa anche dal suo amico Mitt Romney. La scorsa settimana McCain ha scritto su TIME di non saper dare una definizione di onore. Adesso sappiamo perchè".
A questo, che è senza dubbio il più duro attacco finora lanciato da Obama a McCain, il portavoce del Repubblicano ha replicato
"Obama non ha confutato nessuno dei fatti nel nostro spot, ma se vuole questionare sull'onore di John McCain e sul suo servizio per questo paese, è un dibattito a cui diamo il benvenuto".
In Virginia, Obama è tornato ad attaccare McCain, stavolta in prima persona. Parlando del "cambiamento" promosso da McCain, Obama ha detto
"Puoi mettere del rossetto su un maiale, ma resta un maiale".
Apriti cielo. Poichè pochi giorni fa Sarah Palin si era definita "un pitbull col rossetto", è parso evidente che il riferimento neanche troppo velato fosse proprio alla vice di McCain. A onor del vero la frase di Obama comprendeva altri esempi del genere "Puoi avvolgere il pesce in un pezzo di carta chiamato cambiamento, ma puzzerà lo stesso", e il modo di dire "rossetto su un maiale" è già stato usato in campagna elettorale anche dallo stesso McCain.
In ogni caso, la campagna di McCain ha subito rilasciato un comunicato in cui si accusava Obama di aver definito la Palin "maiale".
A questo ha risposto Anita Dunn, consigliera di Obama "Adesso basta, quello della campagna di McCain è un patetico tentativo di far passare Obama per sessista, per aver usato un modo di dire comune, usato anche da McCain in riferimento al piano sanitario di Hillary Clinton lo scorso anno. E' indice di un cinismo che dimostra quanto sia disonorevole il tipo di campagna che McCain ha deciso di condurre".
E' seguito uno spot Repubblicano in cui si accusa Obama di voler cercare di distruggere la Palin per rimediare al crollo nei sondaggi.
In serata, Obama all'inizio di un comizio in Virginia è tornato sull'argomento
"I Repubblicani giocano lo stesso vecchio gioco di cui la gente è stanca. Prendono una frase innocente, la decontestualizzano e lo traducono in uno spot offensivo, sapendo che i media non aspettano altro. Sapete chi ci perde in tutto questo? Voi, i cittadini"
La risposta di McCain "Obama non può usare insulti da scolaro e poi dichiararsi oltraggiato per il tono della campagna. Il suo parlare di nuova politica è vuoto come le sue promesse elettorali".
E oggi i candidati si incontreranno a Ground Zero per le celebrazioni dell'11 settembre

2 commenti:

Anonimo ha detto...

segnalo che il 14 ottobre vi saranno le elezioni anticipate in Canada, con i conservatori in leggero vantaggio.
Chissà se e come si influenzano le elezioni in USA e Canada.

Daniele

peter79 ha detto...

La Palin nel frattempo nella sua prima intervista tv è apparsa alquanto confusa sulla politica estera Usa, parlando addirittura di una guerra contro la Russia!