giovedì 8 gennaio 2009

Panetta, l'uomo di cui la CIA ha bisogno

di Robert Baer* (TIME)

* Ex agente CIA nel Medio oriente, autore del best seller "La disfatta della CIA"

Leon Panetta potrà non avere esperienza nell'intelligence, ma la sua nomina a direttore della CIA indica che Barack Obama conosce i problemi della CIA. Da ex Capo dello staff della Casa Bianca, direttore del budget dell'amministrazione Clinton e parlamentare della California per otto mandati, Panetta conosce Washington meglio di molti altri, ed ha quel tipo di conoscenza di cui la CIA ha bisogno in questo momento.
Panetta ha esperienza per capire che la CIA è stata vittima di manipolazione politica sotto l'amministrazione Bush. E' stato Bush a stravolgere i dati dell'intelligence sull'Iraq, non la CIA.
Panetta saprà farsi ascoltare dal nuovo Presidente e potrà affrontare la situazione capendo che buttare il bambino assieme all'acqua sporca non ha senso. Panetta sarà anche un ottimo contrappeso per Dennis Blair, il nuovo direttore dell'intelligence nazionale, che difficilmente vorrà sfidare il Pentagono.
La CIA ha anche bisogno che Panetta tenga a freno le commissioni di Camera e Senato per l'intelligence, che vogliono punire l'agenzia per le prigioni segreti, le torture e gli errori in Iraq negli ultimi otto anni. Errori a parte, l'ultima cosa di cui la CIA ha bisogno è un altro giro di audizioni intrusive del Congresso come quelle che hanno danneggiato l'immagine dell'agenzia negli anni '70. Se il Congresso vorrà dare il colpo di grazia alla CIA, il Pentagono resterà l'unica vera intelligence del paese.
I leader Democratici della commissione Intelligence, Jay Rockefeller e Dianne Feinstein, hanno già criticato la scelta di Panetta, dicendo che la CIA ha bisogno di un professionista. Ma al momento, essere capace di tutelare la CIA conta molto di più di essere una spia professionista. Un professionista si farebbe mangiare a colazione da Hillary Clinton o Bob Gates. O farebbe la fine del direttore della CIA di Bill Clinton, che fu allontanato dalla Casa Bianca, ignorato e diventato irrilevante.
A dispetto degli ultimi otto anni, la CIA è un'istituzione che non deve cedere. Gli agenti della CIA sanno di aver bisogno di un tutore presso la Casa Bianca, così come ogni agenzia ha bisogno di qualcuno che sappia dire di no al Presidente. L'unica domanda è se ora Panetta avrà le risorse per fare ciò che deve fare: allontanare la CIA dalla politica di Washington, mettere fine una volta per tutte alle operazioni clandestine, e pagare i dipendenti come meritano.

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