lunedì 22 settembre 2008

Attentato in Pakistan: le reazioni dei candidati

Il bilancio dell'attentato all'hotel Marriot di Islamabad è fermo a circa 60 morti (con oltre 260 ferito), ma tra le macerie di quello che era l'albergo preferito dagli occidentali si scava ancora. L’attentato è stato portato a segno da un kamikaze a bordo di un camion imbottito di esplosivo: almeno 500 chilogrammi, secondo le prime ricostruzioni. Pochi dubbi sul fatto che dietro l'attacco ci sia la mano di Al Qaeda. "E' stato l'11 settembre del Pakistan" ha detto il ministro della Giustizia Farook Naek.
In un messaggio video risalente proprio alla scorsa settimana, Al Zawahiri, numero due di Osama Bin Laden, oltre a minacciare l'Occidente e gli Stati Uniti, si era scagliato anche contro i paesi alleati degli Usa come il Pakistan. Il Pakistan ha da poco vissuto un passaggio di consegne ai vertici del governo: il generale Musharraff è stato sostituito da Asif Ali Zardari, che ha dichiarato di voler proseguire e potenziare la lotta al terrorismo islamico, al fianco degli USA.

L'attentato ha avuto ovvie ripercussioni sull'opinione pubblica americana, provocando la condanna decisa da parte di entrambi i candidati.
Il comunicato di McCain: "L'attacco al Marriott Hotel di Islamabad è un oltraggioso atto di violenza. Cindy ed io esprimiamo il nostro più profondo dolore per le vite perdute, e le nostre preghiere vanno a coloro che sono rimasti feriti o uccisi nell'attentato.
Questo attacco deve servire a rendere più decisa la reazione degli americani così come dei pakistani contro quei gruppi terroristici che vogliono la nostra distruzione. Anche se nessuna organizzazione ha rivendicato questo atto, è risaputo che il Pakistan fronteggia una duratura minaccia da parte dell'estremismo islamico. Dobbiamo lavorare con il governo eletto del Pakistan per trovare i responsabili, processarli e annientare le loro possibilità di minacciare noi e i nostri alleati in futuro. Serve anche come ulteriore dimostrazione del fatto che il nostro prossimo Presidente dovrà lavorare a stretto contatto con i nostri alleati per contrastare il pericolo portato dall'Islam radicale".
E questa è la dichiarazione di Obama: "Condanno duramente il tragico attacco terrorista in Pakistan, e i miei pensieri e le mie preghiere vanno alle vittime e alle loro famiglie.
Questo attacco dimostra la grave e incombente minaccia che Al Qaeda e i suoi affiliati rappresentano per gli USA, il Pakistan e per la sicurezza di tutte le nazioni. Come dimostra anche l'attacco alla nostra ambasciata in Yemen avvenuto all'inizio della settimana, dopo sette anni dall'11 settembre la minaccia terroristica non ha confini, e i terroristi minacciano civili innocenti di tutte le religioni e le regioni. Ora è il momento di concentrare i nostri sforzi per sconfiggeer Al Qaeda e mettere al sicuro gli americani.
Questo attacco ci ricorda inoltre che i pakistani hanno sofferto molto a causa dal terrorismo, e sono minacciati dall'estremismo violento che opera nel loro territorio. Dobbiamo formare una profonda e duratura alleanza con il Pakistan, e con le nazioni di tutto il mondo, per sradicare e distruggere Al Qaeda e i suoi affiliati. Gli USA devono guidare un impegno globale per prevalere contro Al Qaeda e la sua ideologia di odio".

3 commenti:

peter79 ha detto...

Mi pare che il comunicato di Obama sa molto più geopolitico, e politico, d quello di McCain. nel senso che da un certo punto di vista tende a riassumere la situazione nel'area (con le turbolenze nel vicino Afghanistan) e soprattutto a dare una stoccata al'amministrazione Bush.

Anonimo ha detto...

Gli attentati e la Georgia possono spostare voti.
Se la vicenda in Georgia potrebbe spostare voti verso il GOP, attentati in zona Afghanistan potrebbero avere un effetto diverso.... perché Obama ha preso una posizione chiara confrontando Afghanistan e Iraq.
Se però l'amricano medio legge attentati=Al Qaida=Iraq, senza capire niente di geografia, allora il messaggio di Obama potrebbe non essere colto.

Analogamente la crisi finanziaria potrebbe spostare voti su Obama, per reazione a un McCain troppo vicino a Bush.

Marco

Anonimo ha detto...

" Se però l'amricano medio legge attentati=Al Qaida=Iraq, senza capire niente di geografia, allora il messaggio di Obama potrebbe non essere colto."

L' americano medio non sa nemmeno se gli USA stano nell' emisfero australe o boreale quindi fai tu

Democratico