martedì 29 aprile 2008

Aspettando John Edwards

Si avvicina il giorno delle primarie in North Carolina, e in molti si aspettano un segno da Chapel Hill, dove risiede John Edwards, il più importante politico dello stato.
L'ex candidato alle primarie non ha più rilasciato dichiarazioni dal momento in cui si è ritirato; ci si aspetta che presto o tardi esprima le sue preferenze anche in relazione ai circa 20 delegati che ha conquistato, e le primarie nel suo stato potrebbero essere l'occasione giusta, anche per indirizzare i voti degli altri superdelegati della North Carolina ancora indecisi. Per non parlare, cosa ancora più importante, degli elettori indecisi, molti dei quali "orfani" proprio di Edwards, e che attendono da lui un'indicazione per indirizzare il loro voto.
Sono in particolare i sostenitori della Clinton ad aspettare un intervento: in North Carolina i sondaggi danno Obama in netto vantaggio, e solo un endorsement di Edwards per la Clinton potrebbe cambiare le carte in tavola.

Dopo aver condotto buona parte della sua campagna elettorale attaccando la Clinton e lo status quo da lei rappresentato, Edwards ha avuto un riavvicinamento con la Senatrice nelle settimane successive al ritiro. La Clinton si è recata nella residenza degli Edwards, ha garantito all'ex rivale che il tema della lotta alla povertà sarà centrale nel suo programma ed ha ricucito i rapporti con la moglie dell'ex Senatore, Elizabeth Edwards, con cui c'erano delle vecchie ruggini. Da allora si è registrata una crescente freddezza tra Edwards e lo staff di Obama, per cui in un primo momento sembrava dovesse fare endorsement, e si sono sviluppate diverse teorie sulle possibili scelte di Edwards e soprattutto sul momento in cui le annuncerà: se non lo farà prima del voto nel suo stato, allora sicuramente aspetterà la fine delle primarie.
Il silenzio di questi ultimi mesi fa tuttavia propendere per quest'ultima ipotesi, visto anche che Edwards ha sempre tenuto all'unità del partito. Pare inoltre che gli Edwards abbiano in programma di partire per una vacanza a Disneyland proprio in coincidenza con il voto.
Se John Edwards è rimasto sempre in silenzio, non così sua moglie, attivista politica di vecchia data e sua principale consigliera. In un articolo sul New York Times ha criticato per la sua inconsistenza il piano sanitario di McCain e si è espressa a favore di una copertura universale, una posizione letta da molti come un appoggio neanche troppo indiretto alla Clinton.

Un ex assistente di Edwards, rimasto anonimo, ha spiegato che l'ex Senatore aspira ad un ruolo nella prossima amministrazione, e quindi è improbabile che faccia endorsement ora, a rischio di scegliere il candidato perdente.
Elizabeth Edwards sarebbe invece molto più propensa ad appoggiare Hillary, anche da subito. L'unico motivo per cui non lo ha ancora fatto, dicono fonti vicino alla famiglia, è che sta cercando di convincere il marirto a fare altrettanto in un endorsement congiunto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Edwards è solo un patetico trasformista al soldo della Clinton

Democratico