venerdì 16 maggio 2008

Hillary: uno sbaglio preferire McCain a Obama

E' stata una Hillary Clinton risoluta ma anche molto più "morbida" del solito quella apparsa nelle interviste di mercoledì, all'indomani della vittoria in West Virginia.
All'approssimarsi della fine delle primarie, e con un risultato praticamente acquisito, la senatrice ha annunciato di voler rimanere in gara, ma non ha più usato quei toni aspri che tante critiche le avevano tirato addosso."Chi ha votato per me e chi ha votato per Barack ha molto più in comune l'uno con l'altro di quanto hanno con John McCain" ha spiegato alla CNN "e sarebbe un errore terrible preferire McCain a Obama. Mi impegnerò al massimo per il nominato Democratico, chiunque sia. Ovviamente, spero di poter essere io, ma farò comunque tutto quanto in mio possesso per far capire a chi mi ha sostenuto che sarebbe sbagliato non votare per il senatore Obama".
La Clinton si è anche scusata per alcune sue frasi riguardanti la popolarità di Obama tra l'elettorato bianco, frasi che erano state lette come una discriminazione neanche troppo nascosta di tutti gli altri elettori "Ha ragione il mio amico Charlie Rangel [che la aveva pesantemente criticata in settimana] quando afferma che questa è la cosa più stupida che io abbia mai detto".
A proposito del suo possibile ritiro "Non credo di ritirarmi. Nella vita non puoi sempre vincere, ma devi fare del tuo meglio. Non esci dal campo finchè non suona la sirena. Non si sa mai, puoi sempre fare un tiro da tre punti alla fine".
Hillary ha poi difeso Obama dagli attacchi di McCain riguardo una sua possibile vicinanza ai terroristi palestinesi. "E' un'esagerazione dire che i terroristi sarebbero felici se Obama venisse eletto, non credo che nessuno possa prendere seriamente queste frasi. Credo che Barack Obama condurrebbe una politica di forte vicinanza ad Israele, come gli Usa fanno da 60 anni".
Ai microfoni di FOXNews ha invece parlato di un possibile ticket con Obama "Non ci penso, visto che sono concentrata unicamente sulla nomination, al momento".

Alla NBC, si è poi detta sicura che non si andrà alla convention senza un nominato "Ne sapremo di più il 4 giugno, e in questi giorni dobbiamo avere una pazienza fuori dal comune. Ma sono fiduciosa che dopo l'ultima primaria avremo un'idea chiara di quello che succederà".
La Clinton ha mostrato il suo disappunto solo quando si è parlato del sostegno dato ad Obama dalla NARAL (la lega nazionale per il diritto all'aborto): "Sono ovviamente delusa, dopo tutto il lavoro che ho fatto in tutti questi anni. Sono orgogliosa di avere il sostegno di molti altri gruppi che condividono il mio punto di vista e il mio impegno di questi argomenti".

7 commenti:

Anonimo ha detto...

A proposito di PuertoRico, sempre da http://www.usaelectionpolls.com/

non si capisce come dovrebbero essere assegnati i delegati. Qualcuno ipotizza un winner-take-all, mentre se vanno in proporzione Hillary recupererebbe solo una decina di delegati o poco più.


There is some confusion abound as to whether or not Puerto Rico's primary is a winner-take-all race or not. USNews had a report saying that it was ... and with their 63 delegates at stake, likely winner Hillary Clinton would get a major boost from that... but that would only make up one-third of her deficit. Other sources say that past elections were winner-takes-all only because the primaries were over by the time Puerto Rico voted.

Marco

G. ha detto...

Dovrebbe essere proporzionale, come lo fu anche nel 2004. Forse la confusione nasce dal fatto che inizialmente Puerto Rico aveva fornito delle informazioni sbagliate sul voto (dicendo che si sarebbe tenuto il 7 giugno con dei caucus)

Anonimo ha detto...

Anche la latinos PuertoRico sta per regalare un' inutile e dannosa vittoria alla Clinton.
Tra i latinos c'è molta xenofobia contro i neri.

Democratico

Anonimo ha detto...

Non votare Obama non significa essere xenofobi.
Ci possono essere altre ragioni, del tutto corrette.
E in democrazia poi...

Se Obama porta avanti una campagna basata sul "Votate me se non siete xenofobi" non va molto lontano.

Marco

G. ha detto...

Ma in realtà non si può parlare di razzismo in questo caso. Ispanici e neri sono le principali minoranze negli Usa, e sono in guerra (guerra tar poveri ma sempre guerra) su tutto, dai posti di lavoro non qualificati, al welfare, alle abitazioni, alla scalata sociale. E' tristemente nella norma che gli ispanici non si fidino di un nero, così come i neri non si fiderebbero di un ispanico

Anonimo ha detto...

Sì, ma di fatto c' è molta xenofobia tra i latinos che non hanno mai amato i neri

Anonimo ha detto...

Quello sopra ono io

Democratico