venerdì 14 marzo 2008

La campagna elettorale fa tappa al Congresso

I tre candidati ancora in corsa per le primarie hanno interrotto per un giorno la loro campagna elettorale e si sono ritrovati in quello che è ancora il loro posto di lavoro: il Senato degli Stati Uniti.
L'occasione è un disegno di legge che ha spaccato trasversalmente i due schieramenti, quello della moratoria di un anno degli stanziamenti. E' pratica comune del Congresso statunitense quella di includere nelle spese del governo (l'equivalente della nostra finanziaria) alcuni progetti speciali "adottati" per così dire, da singoli senatori. La pratica, nel corso degli anni, è degenerata favorendo il clientelarismo e portando a spese folli con cui i senatori si ingraziano gli elettori nel distretto di elezione.

Tutti e tre i candidati supportano questa proposta di moratoria annuale, che permetterebbe un netto taglio delle spese, ma le polemiche tra loro non mancano. McCain è il capofila del progetto, e può gridarlo ai quattro venti perchè la sua posizione è rimasta immutata tanto che lui stesso non ha mai fatto uso degli stanziamenti "Sono orgoglioso di aver combattuto dal principio, spesso da solo, la pratica degli stanziamenti. Sono rincuorato dal fatto che i senatori Clinton e Obama si siano uniti a me nel supportare la proposta di vietare questa pratica per un anno, e rinnovo loro il mio invito a rinunciare ai loro stanziamenti fin quando siederanno in Senato".

Infatti i due Democratici, pur essendo a favore della legge, hanno fatto ampio uso di stanziamenti.

Hillary Clinton l'anno scorso ha utilizzato stanziamenti per 342 milioni di dollari, il decimo stanziamento più ingente del 2007, mentre Obama si è assicurato 98 milioni di dollari per finanziare progetti in Illinois.
La Clinton si è detta orgogliosa dei suoi stanziamenti per New York, ma è favorevole alla sospensione per un anno in modo da aumentare la trasparenza del sistema.
Obama ha invece deplorato il fatto che la maggior parte degli stanziamenti vengano assegnati in base all'anzianità dei senatori e non all'importanza dei progetti. E non ha perso occasione per polemizzare con la Clinton: Obama ha infatti reso pubblica la destinazione dei suoi stanziamenti negli anni scorsi (la trovate qui), mentre la senatrice non ha fatto altrettanto
"Se la senatrice Clinton non seguirà l'esempio del senatore Obama rendendo pubblica la destinazione dei suoi stanziamenti, gli elettori potrebbero chiedersi perchè non hanno il diritto di sapere come lei vuole spendere i soldi dei contribuenti" ha detto il portavoce di Obama, Gibbs.

Alla fine di una lunga notte di votazione, il progetto di moratoria è stato respinto con ampia maggioranza dal Congresso.

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