mercoledì 5 marzo 2008

Hillary: ticket con Obama? Sì, ma...

Neanche il tempo di finire lo spoglio delle schede - e i risultati dei caucus texani sono ancora parziali, ma tali da far pensare che Obama potrebbe alla fine ottenere un maggior numero di delegati nello stato - i due candidati riprendono la campagna elettorale.
All'Early show sulla CBS, la Clinton è tornata sulla posibilità di un ticket con Obama "Può darsi che sia la conclusione logica. Di certo però bisogna decidere chi guiderà il ticket. Penso che gli elettori dell'Ohio abbiano detto chiaramente che devo essere io".
Obama ha invece detto che, dopo la lunga scia di vittorie, un passo falso era prevedibile, ma ha ricordato di aver conquistato il maggior numero di stati e di voti, e di avere una vantaggio praticamente incolmabile fra i delegati.

Più tardi, parlando ai giornalisti prima di partire da San Antonio, Obama ha attaccato la Clinton sostenendo che deve supportare la sua presunta esperienza con argomenti concreti. E a proposito del ticket "Per ora punto a conquistare la nomination. Rispetto la senatrice Clinton per la sua tenacia, ma è prematuro parlare di un ticket"
Nel frattempo i due staff si fanno la guerra: il team di Obama ha accusato la Clinton per non aver ancora reso nota la sua dichiarazione dei redditi, mentre il portavoce della Clinton è tornato a parlare del processo a Tony Rezko e il direttore della campagna elettorale, Penn, ha sottolineato che Obama non è in grado di reggere la pressione.

In serata è arrivato un importante intervento di Nancy Pelosi, speaker democratica alla Camera, che ha invitato i superdelegati a restare fuori dalla corsa: "Il processo elettorale deve fare il suo corso, ci sono ancora molti elettori che devono esprimersi, e penso che entrambi i nostri candidati abbiano la capacità di ispirare e di raccogliere quei voti che ci porteranno al successo a novembre, e credo che in questo momento nessuno debba intromettersi". La Pelosi ha poi detto di credere che la nomination verrà decisa prima della convention di agosto, ma di non essere mai stata tra coloro che pensavano si sarebbe risolta oggi.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Non conosco i numeri, ma se la matematica fosse quella proposta nell'articolo di M.Helperin, Obama dovrebbe tirare fuori la sfacciataggine per offrire lui stesso, pubblicamente, un ticket alla Clinton. Lei non accetterebbe, ma servirebbe per far capire agli elettori che ritiene ancora di essere il front-runner. Inoltre, se come detto da Guido, in Texas il numero di delegati è maggiore per Obama (altra dimostrazione che il principio "una testa = un voto" in America non esiste, questo va detto) cercherei di sottolinearlo bene.

Non credi, Guido, che le primarie che arriveranno prima della Pennsylvania potrebbero essere esse stesse decisive per la nomination?

Anonimo ha detto...

Mi sembra che la mossa di Hillary di proporre Barack come suo vice abbia poco fondamento, forse una sparata a scopo elettorale per sfruttare l'onda del "successo" nel voto popolare del 4 marzo.

Non so valutare quanto sarebbero forti in due contro McCain (chiunque dei due sia il capo dell'altro). Potrebbero essere infatti complementari abbastanza da raccogliere consensi in aree diverse dell'elettorato e, in tal senso, attaccare McCain da due fronti.

Ma se la lotta per la nomination va per le lunghe diventerebbe difficile non far storcere il naso agli elettori (Due ex nemici, ora amici?).
Oltre a un grosso "if"... ma quanto sono compatibili i due? L'eccessiva differenza, se gioca a favore della complementarietà, porta a difficile coabitazione.

Supponiamo che la gara si fosse chiusa il 4 marzo e Hillary non avesse più attaccato Barack.
Ci sarebbe stato abbastanza tempo per far dimenticare i veleni di questi mesi e rendere credibile l'accoppiata. Più si va avanti e meno è credibile che i due stiano insieme.

Marco

G. ha detto...

Da ieri mi sembra che la campagna di Obama abbia preso un tono più agguerrito (in pratica ha accusato la Clinton di evadere le tasse), quindi ci aspettano settimane molto dure che dovrebbero - ma il condizionale è d'obbligo - archiviare definitivamente l'ipotesi del ticket.
Certo, se in Wyoming e Mississippi la Clinton dovesse recuperare, potrebbe riproporsi come il candidato più forte pur non avendo i numeri per farcela, magari contando sul fatto che Obama potrebbe dimostrare maggiore correttezza di lei e farsi da parte.
La cosa certa è che se la nomination non si risolve per giugno, consegneranno la casa bianca a McCain

Anonimo ha detto...

Secondo me nei 2-3 giorni dopo le primarie in Pennsylvania i democratici devono tassativamente decidere. E' probabile che McCain scelga il prima possibile un candidato VP, così da dare l'idea all'elettorato americano di un GOP molto più unito rispetto ai rivali. Non riesco a credere che nessuno dei due candidati in lizza per la nomination possa essere convinto a farsi da parte prima della convention. Il motivo di ciò va ricondotto al fatto che né Hillary, né Barack, in tal caso, potrebbero ricandidarsi in futuro alle primarie con qualche possibilità di successo.

G. ha detto...

Se Obama dovesse farsi da parte, sicuramente potrebbe ripresentarsi fra 4 o 8 anni (ma penso anche se si arrivasse alla convention), mentre per la Clinton questa è comunque l'unica occasione, sia per questioni di età, sia perchè ha investito tutta se stessa su queste primarie

Anonimo ha detto...

Però non credi che l'effetto novità, che ha caratterizzato la campagna di Obama per le elezioni di quest'anno, fra 4 o 8 anni sarà svanito? Voglio dire, ora Obama è il volto nuovo, molti americani sono stanchi della politica di Bush, le circostanze favoriscono molto uno come Barack..

G. ha detto...

Questo è certo, ma non toglie che potrebbe utilizzare questo tempo per modificare la sua immagine, proponendo leggi, occupando posizioni di spicco, o diventando governatore. Non sarebbe più il candidato del cambiamento ma potrebbe ugualmente presentarsi, anche se non so con quante possibilità di vittoria, dipenderà anche dagli avversari ovviamente.
Soprattutto se la Clinton fosse nominata a poi perdesse le presidenziali.

Anonimo ha detto...

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